Come ogni anno Legambiente e Sole 24 Ore rendo noto la ricerca sulla qualità ambientale delle città italiane. La ricerca mette in evidenza una situazione generale sicuramente non incoraggiante.
Smog, traffico, polveri sottili ed edifici in stato di degrado sono minacce pericolose di cui si parla a stento. Eppure "la cattiva qualità dell'aria solo nei grandi centri causa 8.500 morti l'anno, per la congestione del traffico, che vede le città in testa per numero di incidenti (76%) e feriti, per le abitazioni costruite male o nel posto sbagliato, per le fabbriche a rischio d'incidente rilevante, presenti in ben 48 capoluoghi italiani".
Continua Legambiente: "Problemi di cui si parla poco o non si parla affatto visto che quasi sempre la sicurezza viene declinata come paura della microcriminalità".
Quali sono i centri con la migliore qualità dell'aria?
In cima alla classifica dei centri con la migliore qualità dell'aria ci sono tre capoluoghi del Nord-Est: Venezia, Bolzano e Belluno.
Venezia è prima tra le grandi città, Bolzano per le medie città, ed infine Belluno per i piccoli centri. Gli indicatori più importanti per il primato veneziano sono: la qualità dell'aria, il basso tasso di motorizzazione, le ampie superfici pedonali. Per Bolzano, invece, i minimi livelli di polveri sottili, le politiche energetiche, il recupero quasi totale dei reflui, e la raccolta differenziata. Belluno, infine, evidenzia notizie positive per quanto riguarda il biossido di azoto e le polveri sottili.
La qualità dell'aria delle nostre città potrebbe migliorare sensibilmente qualora si puntasse maggiormente sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. E' scientificamente provato che la produzione di 1 kWh di corrente prodotta da fonti rinnovabili fa risparmiare ben 591g di CO2 nell'aria.
Fonte: www.repubblica.it