Italia e Serbia hanno raggiunto un accordo per quanto riguarda l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili nel Pese serbo.
L'accordo fissa il prezzo dell'energia elettrica ottenuta da rinnovabili a 155 euro per MWh.
La cooperazione tra i due paesi comprende la costruzione di centrali idroelettriche in Serbia. L'energia prodotta nelle centrali idroelettriche sarà destinata al mercato italiano. L'energia elettrica prodotta sarà convogliata in Italia tramite la interconnessione elettrica già esistente tra Serbia e Montenegro, dal Montenegro giungerà in Italia attraverso l'elettrodotto in programmazione.
Paolo Romani - ministro per lo Sviluppo Economico - ha sottolineato come tale accordo aiuti entrambi i paesi. “Questi progetti convergono a due interessi reciproci: quello italiano di investire sullo sviluppo di progetti congiunti per contribuire al raggiungimento al 2020 dell'obiettivo del 17% di fonti rinnovabili fissato in ambito europeo, e quello dei Paesi dell'area balcanica di sviluppare le loro fonti interne, rafforzando al contempo la cooperazione industriale e la loro integrazione nel sistema europeo.”
L'investimento ammonta a oltre 2 miliardi di europeo. "L'Italia ha accettato di pagare una della più alte tariffe incentivanti" - sottolinea il Ministero delle Infrastrutture serbo.
L'iniziativa in oggetto rientra nell'ambito dei cosiddetti "progetti comuni" previsti dalla direttiva europea sulle fonti rinnovabili. Tale normativa permette di stabilire accordi con paesi al di fuori della Comunità Europea per importare energia verde e conteggiarla nell'obiettivo nazionale del 2020.
Fonte: www.ilmediterraneo.it